Manifesto Editoriale

Questo è un blog di persone curiose e impegnate, un blog militante si direbbe con linguaggio desueto. Un blog che cerca di offrire un punto di vista aperto alle critiche, che ama il dubbio e il dibattito, ma i cui autori sono invitati ad esprimere posizioni nette e precise quanto possibile.

Questo blog nasce sulla scia dell’esperienza del movimento de iMille, di cui porta il nome, convinto che per seguire come cambiano le cose, e per cercare di spingerle nella direzione in cui si preferisce, bisogna soprattutto capirle, le cose.

Questo è un blog aperto al contributo di chi vuole dare una mano. È un blog fatto da volontari ed è autofinanziato. È un blog in cui sono benvenute analisi e commenti, proposte su cose da fare, e segnalazioni di cose scritte da altri che val la pena leggere.

È un blog gestito da una redazione e da un comitato editoriale. Le persone di questo blog mettono a disposizione quel che scrivono e un po’ di idee. Lo fanno perché sono convinte che tra le tante voci della rete italiana sia importante quella di chi non si accontenta e non si scoraggia. Di chi non è pigro e non ha il timore di discutere le cose nel merito. Di chi si sforza di mettere assieme l’osservazione imparziale con immaginazione partigiana di un futuro possibile più giusto, più libero, più aperto, sia per l’Italia che per il mondo in cui è immersa.

Questo non è il blog di un movimento politico e non ha pertanto ambizioni programmatiche, ma è il blog di chi pensa che la politica, attraverso i suoi strumenti di partecipazione, dibattito, voto, sia una attività nobile attraverso la quale operare per la difesa e la promozione di interessi e valori, tra cui i nostri. E’ un blog politico dunque che non racconta le cose per il gusto di farlo, ma per il gusto di cambiarle, per capire come le collettività e i gruppi debbano confrontarsi con esse.

E’ un blog di Italiani in italiano e pertanto parlerà spesso del nostro paese, delle sue traversie, difficoltà, potenzialità e successi (siamo ottimisti). Parlerà dell’innovazione di cui ha bisogno nella sua economia, nella sua politica, e nell’approccio pubblico alle culture e religioni che sempre più plurali ne compongono il tessuto sociale. Ne parlerà confrontandosi molto con altri paesi e con altri tempi, perché dal confronto si capiscono molte cose, sia quelle che si vogliono cambiare, che quelle da conservare. Perché l’innovazione che cerchiamo è quella che rende la nostra società più giusta, meno diseguale, con meno privilegi, più opportunità e diritti uguali per tutti.

E’ un blog da leggere, ma è anche un blog da scrivere, basta averne voglia.

 

 

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